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Intervista a Luca e Massimo, il Microstock visto da Minerva Studio

Pubblichiamo una intervista a Luca e Massimo, fotografi molto attivi ed in rapida ascesa in ambito microstock che si presentano associati come Minerva Studio

Portrait of a funny businessman skydiving

Portrait of a funny businessman © Minerva Studio | Shutterstock

Cominciamo con una breve presentazione di Luca Bertolli e Massimo Cartago.

Minerva Studio: “Minerva Studio nasce dalla collaborazione di due amici di vecchissima data, Luca Bertolli e Massimo Cartago, rispettivamente di 30 e 29 anni. Eravamo al liceo insieme e da allora siamo legati da un forte rapporto di amicizia. Lavoriamo insieme dal Gennaio 2011, momento in cui abbiamo deciso di metterci in società per affrontare questa avventura in modo serio e professionale. Personalmente [Luca, ndr], infatti, già dal 2008 caricavo sulle agenzie microstock, ma con una mentalità hobbistica, del tutto inadeguata a quello che è il mercato odierno. Insieme a Massimo ho messo in piedi un piccolo studio a Pavia, dove già possedevo un appartamento in centro, ed il 18 Gennaio 2011 abbiamo esordito con il primo set in assoluto con un modello brasiliano di Milano e la sua ragazza incinta. Situazione complicata come primo set, ma tutto andò perfettamente. Il nome “Minerva Studio” l’abbiamo scelto in onore della Dea a cui è legata la città di Pavia. Nel momento in cui scrivo è quindi circa un anno e mezzo che siamo presenti in modo serio nel settore del microstock. In questo lasso di tempo così breve, e iniziando in un momento già terribile in quanto a concorrenza, siamo riusciti a raggiungere il traguardo di circa 100mila immagini vendute l’anno con le medie attuali, che ci pone tra i primi in Italia in quanto a volume di vendite”

msp: ”Quanta parte della vostra attività professionale è dedicata alla fotografia stock? In quali altri ambiti lavorate?”

Minerva Studio:La fotografia stock rappresenta al momento la totalità della nostra attività. In rete si leggono molti commenti negativi nei confronti del microstock, e sebbene riteniamo che molti di essi abbiano un certo fondamento dobbiamo altresì affermare che questo settore della fotografia debba essere trattato per ciò che è, ossia una forma di business, un vero e proprio lavoro al quale per ottenere soddisfazioni bisogna dedicare numerose energie. Non è più tempo per guadagni facili con la concorrenza spietata di questi tempi, e il microstock non può dare molto a chi lo considera un semplice hobby. Nel corso degli ultimi anni si sono moltiplicati fotografi e artisti che si dedicano al microstock e sono nati nuovi talenti che hanno saputo interpretare in maniera corretta questo business. Sono nati nuovi nomi al fianco dei soliti Arcurs, Rodriguez, Kurhan, giusto per citare i più famosi, e il mercato è quindi diventato una bolgia in cui per imporsi è necessario investire al meglio tempo e denaro al fine di ottenere immagini originali e di alto valore commerciale. Nel nostro piccolo, in un anno e mezzo siamo riusciti a ritagliarci una fetta dignitosa del mercato, e siamo tra i pochi in Italia a riuscire a vivere di solo microstock, considerando anche un cambio euro-dollaro che non ci favorisce di certo”

Fitness club

Fitness club © Minerva Studio | Fotolia

msp: “Con quali agenzie lavorate? Quali danno le migliori soddisfazioni?”

Minerva Studio: ”Lavoriamo per tutte le maggiori agenzie mondiali: Shutterstock, Fotolia, Dreamstime ed iStock. Inoltre collaboriamo anche con le cosiddette middle e low tiers, tra cui Bigstock (gruppo Shutterstock), DepositPhotos e 123RF. Su queste due ultime agenzie il portfolio è ancora piccolo, ma entro qualche mese dovremmo riuscire a mettere online tutte le oltre 11.000 immagini di cui disponiamo. Per quanto riguarda la seconda domanda, indubbiamente Shutterstock e Fotolia sono quelle che finora ci hanno dato le maggiori soddisfazioni. In particolare Shutterstock fu la prima agenzia sulla quale, ancora un hobbista senza pretese, riuscii ad ottenere il primo pagamento. Shutterstock è un’agenzia che dà molta visibilità alle nuove immagini ed è quindi molto più facile, per un contributor che inizia a caricare, vendere qualche immagine rispetto ad altre agenzie dove il tutto si basa su un oscuro concetto di rilevanza. Teniamo altresì a precisare che la vera grande delusione da quando abbiamo imboccato la strada del professionismo sia stata Dreamstime, un’agenzia sulla quale proprio non riusciamo a decollare, e che ritengo si trovi in grosse difficoltà a causa di scelte amministrative discutibili. Anche iStock rende poco per noi, ma come sappiamo è un’agenzia che favorisce al massimo gli esclusivi, e noi non lo siamo”

msp: “Con decine di librerie e milioni di foto stock disponibili, c’è ancora spazio per nuove produzioni? A quali aspetti principalmente date rilievo per cercare di emergere? Quali sono i vostri soggetti preferiti e quali i più remunerativi?”

Minerva Studio: ”Con tutte le immagini già online potrebbe sembrare un suicidio provare ad iniziare una carriera da fotografo stock in questo momento. E in effetti lo è… Iniziare ora vuol dire, ancor prima di iniziare a produrre immagini, entrare nella mentalità giusta e capire cosa sia il microstock. Prima ancora di capire quali foto scattare, o quali illustrazioni disegnare, è necessario conoscere lo stock. E non è una cosa che si fa in cinque minuti. Iniziamo subito col dire che sfogliare le immagini più vendute per capire cosa vende è sbagliato: alcune immagini con 3 o 4mila vendite oggigiorno non sono più così valide, proprio perchè i concetti che esse esprimono sono vecchi. Sfogliando la libreria di Fotolia ad esempio possiamo vedere numerose immagini di ragazze che indossano delle cuffiette ed un microfono (e anche noi ne abbiamo parecchie) con migliaia di vendite all’attivo, quindi si potrebbe pensare che è un concetto vincente. In realtà non è così: è indubbiamente vero che foto del genere prodotte oggi possano comunque far racimolare qualche vendita, ma è sbagliato pensare di poter arrivare a quelle cifre. Quelle immagini così vendute lo sono perchè sono vecchie, e sono state messe online quando il mondo microstock era ancora nuovo. Ora ci sono centinaia di migliaia di immagini tutte uguali, proprio perchè emulano (anche in meglio) i successi del passato, ma nessuna di esse riesce ad emergere. Chi è arrivato prima continuerà a vendere quelle stesse, semplici foto che in molti copiano e non riescono a piazzare. Dal canto nostro, cerchiamo di tenere due linee produttive, una semplice fatta di ritratti su sfondo bianco o su location, e un’altra più concettuale fatta di fotomontaggi. Di questa seconda parte si occupa principalmente Massimo. I soggetti sono quelli da sempre vincenti del microstock: business, medico, engineering, fitness, spa e così via. I più remunerativi sono senza dubbio i primi tre temi che ho citato, mentre non saprei dire con certezza se vendono di più i soggetti isolati su bianco o su location. Avere entrambe le tipologie aiuta ad aumentare le vendite comunque.

Portrait of a man in a polluted city

Portrait of a man in a polluted city © Minerva Studio | 123RF

msp: “Come scegliete i modelli che posano per i vostri scatti?”

Minerva Studio: “Questo è un argomento complesso. E’ indubbio che la bellezza, oggettivamente, vada sempre bene, ma col passare del tempo abbiamo modificato i nostri canoni di selezione. Quello di cui abbiamo bisogno è il giusto mix tra estetica, espressività e capacità recitativa. Solo chi possiede questi tre elementi è idoneo a fare un set con noi. C’è anche un quarto elemento, che serve in determinate condizioni: la credibilità. E’ evidente, ad esempio, che un ragazzo bellissimo di 20 anni possa essere piacevole, ma nel ruolo di un farmacista risulterebbe inadeguato. Il medico, nell’immaginario collettivo, è un uomo rassicurante, maturo. Oppure, se voglio rappresentare un camionista, avrò bisogno di un uomo corpulento, non certo un modello che sembra uscito da una soap opera. Ecco cosa intendiamo per credibilità: l’avvicinarsi il più possibile di un modello all’archetipo che deve rappresentare. Tutti questi elementi fanno fare un salto di qualità al portfolio. Ora come ora selezioniamo circa una o due persone ogni 50 che ci scrivono. E’ una selezione dura, ma che dà i suoi frutti”.

minerva photographic studioSito Ufficiale www.minervastudio.it

Blog blog.minervastudio.it

Portfolio Minerva Studio su Fotolia

Portfolio Minerva Studio su Shutterstock

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Roberto is an amateur photographer from Italy. He has been selling his photos at microstock since 2006 an then he added a small blog activity to write about the experiences in the world of photographic microstock and related business. The blog has progressively grown in a microstock and stock photography magazine, a complete info center – news, interviews, tips, tools, statistics for photographers/illustrators/designers/buyers selling and buying royalty-free images - and is going to consolidate its position in the sector. You can find here a specialized and motivated audience with photographic business interests.

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